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DESTINAZIONE : Coppie o singoli di entrambi i sessi.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da 4 appartamenti doppi e 3 singoli, tutti al piano terra.
ORIGINI : Un antico ospedale era annesso al convento agostiniano dell’isola di S.Elena fin dal 1175, quando il vescovo di Castello Vitale Michiel fondò quel luogo di ospitalità. Nel 1407, dopo la decadenza del primo convento, tutto passò ai monaci Olivetani e dell’ospedale non restò traccia. L’IRE nel 1978, in memoria di quell’antico ospizio, dedicò a Vitale Michiel delle case destinate a pianoterra a famiglie di anziani, nella parte dell’isola in cui la Congregazione di Carità negli anni 1925-1930 fabbricò alcune case popolari.
DESTINAZIONE : Coppie e singoli di entrambi i sessi.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da 7 appartamenti doppi e 4 singoli dislocati tra il piano terra e primo piano ed usufruiscono di una corte comune.
ORIGINI : È sorto per volontà testamentaria del capitano Marco Antonio Morosini (1508) a favore di 14 poveri marinai. Tale destinazione a famiglie di marinai è stata sempre rispettata fino a quando le attuali forme previdenziali hanno potuto garantire anche alla gente di mare una dignitosa vecchiaia. Oggi esso è tra gli ospizi dell’IRE quello che maggiormente si adatta a coppie di anziani.
DESTINAZIONE : Utenza femminile e una coppia.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da 10 monolocali singoli ed 1 doppio, muniti di angolo cottura. Ampi spazi comuni e lavanderia.
ORIGINI : Nel 1714 Bernardo Dona fece testamento lasciando una casa a S. Lio con le sue rendite allo scopo di fondare un futuro ospedale per mendicanti. Dopo lunghe vertenze cogli eredi, le rendite furono unite a quelle della Casa di Ricovero e degli Orfanotrofi. Solo nel 1978 l’IRE decise di liberare la casa del Dona dagli affittuari e restaurarla con criteri appositamente studiati per farne una casa per anziani.
DESTINAZIONE : Utenza maschile.
ORGANIZZAZIONE : È composto da 14 stanze dotate di angolo cottura, mentre i servizi igienici sono in comune; il tutto dislocato in un unico primo piano.
ORIGINI : È sorto nel sec. XIII per l’assistenza a vedove, per opera della famiglia Partecipazio, detta poi Badoer.
DESTINAZIONE : Coppie e singoli di entrambi i sessi.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da 2 appartamenti doppi al secondo piano, 4 singoli al primo piano ed un appartamento (terra/cielo) singolo indipendente. Salone e lavanderia comuni ed ampio giardino.
ORIGINI : Fondato da Maddalena Scrovegni, padovana, nel 1421 per 13 povere vedove. Fu sempre amministrato dai procuratori di S. Marco de Citra.
DESTINAZIONE : Utenza Maschile.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da 9 camere singole con angolo cottura, suddivise su tre piani, ognuno con servizi igienici comuni.
ORIGINI : Voluto dal testamento di Ludovico Priuli nel 1569, per 12 uomini assistiti da un cappellano; la commissaria doveva essere composta da parenti della famiglia Priuli, i quali dovevano assicurarsi che gli uomini ospitati fossero celibi e veneziani d’antica data. Il Priuli volle espressamente legare l’ospizio ad amministratori laici e non al clero.
DESTINAZIONE : Coppie e singoli di entrambi i sessi.
ORGANIZZAZIONE : È composto da 5 miniappartamenti, due doppi al piano terra e tre singoli al primo piano, con servizi autonomi e giardino in comune.
ORIGINI : Fu fondato come ospedale da Pietro Brustolado e beneficato dal suo testamento nel 1316, è perciò il più antico ospizio ancora attivo dopo quello intitolato a Renier Zen.
DESTINAZIONE : Utenza di entrambi i sessi.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da una casa suddivisa in due piani; al piano terra vi è un appartamento indipendente per coppia, al primo piano quattro stanze con servizi igienici comuni. Lavanderia e ampio giardino comuni.
ORIGINI : Il Consiglio di amministrazione dell’IRE decise negli anni ‘80 l’acquisto e l’adattamento di questa casa con giardino nell’isola di Mazzorbo presso Burano, chiamandola col nome di monsignor Marco Polo, che fu parroco di Burano. Questo Ospizio si pone in linea con la tradizione degli antichi ospedali delle isole veneziane, specialmente di Murano che un tempo ne contava ben 18.  Durante l’Ottocento essi furono gestiti dalla Casa di Ricovero di Venezia assieme a quelli della città lagunare. Oggi, oltre all’ospizio Briati a gestione autonoma, a Murano vi sono altre tre comunità alloggio dell’Istituzione Elemosiniere.
DESTINAZIONE : Coppie o singoli di entrambi i sessi.
ORGANIZZAZIONE : E’ composto da 3 appartamenti doppi e 6 singoli divisi su tre piani (primo, secondo e terzo). Al piano terra vi sono spazi destinati ad attività comuni.
ORIGINI : E' stato aperto dopo radicale restauro il 04/04/2009.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria della residenza Ca' di Dio